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Allergie di Primavera 

Con l'arrivo della primavera, tornano le allergie! Come riconoscerle e curarle?

Con l’arrivo della primavera, non c’è nulla di più bello che fare passeggiate ed attività all’aperto con il proprio amico di zampa. Sono momenti importantissimi, che da una parte lo aiutano a mantenersi attivo ed in forma, dell’altra costituiscono occasioni imperdibili per rafforzare l’intesa.

Come per l’uomo, così anche per i nostri amici di zampa la primavera è una stagione di grande energia e tutta da vivere, tranne che per un inconveniente: le allergie.

 

Anche per i cani si identificano le allergie come reazioni dell’organismo nei confronti di un agente specifico, chiamato “allergene”, che scatena una reazione non necessaria, esagerata e talvolta grave (può arrivare a causare, nei casi più gravi, uno shock anafilattico).

In generale, si può affermare che ogni organismo presenta una propria sensibilità ad ogni agente esterno.

Alcuni di questi agenti possono essere problematici per il cane, anche se non costituiscono un pericolo per l’uomo.

Polvere, funghi, pollini, alcuni tipi di tessuto come lana, cotone e fibre sintetiche, ma anche naturalmente pulci e zecche, possono causare reazioni allergiche attraverso contatto, inalazione o ingestione.

 

In primavera le allergie più comuni sono quelle ai pollini, che possono perdurare nell’animale fino al periodo estivo, per poi scomparire nella stagione fredda.

E’ importante considerare che le attività all’aperto non costituiscono le uniche possibili cause di allergie ai pollini: anche i cani che vivono prevalentemente in casa ne possono soffrire, perché i pollini volano nell’aria e si diffondono anche negli ambienti domestici (da porte e finestre aperte, ma anche sopra gli abiti che indossiamo).

 

Mentre l’uomo trascorre tutta la primavera tra starnuti e fazzoletti, i cani manifestano reazioni alle allergie primaverili con prurito (prevalentemente vicino ad orecchie e zampe, e intorno agli occhi e alla bocca) e vari problemi della cute e del pelo.

I nostri pelosetti ci dimostrano in diversi modi il loro fastidio: si grattano, si leccano le zampe, sfregano il muso contro ogni superficie disponibile e perdono la loro normale tranquillità.

La risposta più comune al prurito e al fastidio è quella di grattarsi, ma con conseguenze che possono divenire spiacevoli: lo sfregamento delle zampe sulle zone irritate può generare in alcuni casi lesioni cutanee che si infettano e faticano a rimarginarsi.

 

Anche il gonfiore agli occhi potrebbe essere un sintomo di allergia, con il possibile insorgere di congiuntiviti o blefariti allergiche. Nei cani con blefarite la palpebra gonfia e arrossata, induce il cane a grattarsi con frequenza con le zampe, e ciò può causare lesioni e ulcerazioni.

Se il cane dimostra insofferenza e si gratta di frequente potrebbe trattarsi di un’allergia ai pollini, ma è altrettanto probabile che sia stato attaccato da pulci e zecche, che colpiscono i cani ed un po’ tutti gli animali domestici in primavera, e delle quali i prodotti antiparassitari si rivelano ottimi avversari.

 

Le punture di pulci e zecche causano nel cane diverse forme di dermatite.

E’ consigliabile, con l’arrivo della primavera, effettuare gli opportuni controlli per prevenire possibili rischi per il cane di contrarre ospiti così sgraditi.

Prodotti antiparassitari come collari, spray e shampoo possono aiutare!

Portare il pelosetto in visita da un veterinario è sicuramente il primo passo per curarlo.

Dopo una prima visita sarà possibile definire la tipologia di problema ed eventualmente procedere con accertamenti diagnostici specifici per le allergie, come test cutanei o sierologici che, così come per l’uomo, sono assolutamente indolori.